La Grande Scommessa: l'anti Wolfie?







Dal 2008 in poi il cinema americano si è interessato fortemente, molto più che negli ultimi 50 anni, al tema del potere finanziario. Abbiamo avuto, per citare solo i più famosi, il ritorno inatteso di Gordon Gekko nel sequel di ''Wall Street'', ''Cosmopolis'' di Croneberg e naturalmente ''The Wolf of Wall Street'' di Scorsese,capolavoro magniloquente quanto barocco nella sua critica radicale (che solo pochi hanno compreso) al mondo della finanza. ''La grande Scommessa'' di Adam Mckay può definirsi invece, serenamente, ''l'anti- Wolf of Wall Street''. Nel narrare la vera vicenda di alcuni investitori che nel 2005 capirono che nel giro di un paio d'anni il mercato immobiliare americano sarebbe crollato, agli sceneggiatori e al regista non interessa la spettacolarizzazione e la rappresentazione estrema del favoloso ambiente della finanza. Tutt'altro: si cerca di spiegare in maniera analitica e a volte con metafore ai limiti della comicità le cause del crollo, senza compiacimento, realisticamente. Ma questa è solo la superficie di ciò che viene mostrato. Gli investitori protagonisti del film, che dopo averne avuto solo il sentore, hanno la certezza del crollo non solo del mercato immobiliare americano, ma dell'intero sistema economico americano, sentono di essere posti di fronte ad una scelta che, in realtà, hanno fatto sin dall'inizio: speculare sul crollo imminente o restare inerti? In realtà, come detto, la scelta è già stata compiuta sin dall'inizio, il contrasto tra cinismo e tensione morale, rimane in realtà allo stato di dubbio, perchè nonostante alcuni dei protagonisti siano severamente critici nei confronti del sistema di cui sono parte integrante, sono rassegnati alla necessità degli eventi di cui sono fermamente convinti. Un film onesto quindi, una black comedy che adotta il cinismo come metodo per l'inchiesta, che ha come modello il grande cinema d'impegno civile di Billy Wilder, soprattutto ''L'asso nella manica''. Christian Bale e Steve Carrell sono in stato di grazia, tanto si trovano a loro agio nei panni dei loro personaggi che rimane un mistero individuare il vero attore protagonista del film. Ottimi come comprimari Pitt e Gosling. Il film meriterebbe una cascata di premi e riconoscimenti vari a parere di chi scrive, ha avuto diverse nominations ai Golden Globes (tra cui Carrell e Bale) , non vincendone nessuno. Vediamo cosa accadrà oggi pomeriggio per le nominations agli Oscar. Da un lato speriamo che il film venga premiato come merita, ma dall'altro, forse, da opera culturalmente e politicamente scomoda qual è come lo fu il suo modello ''L'asso nella manica'', anche l'assenza di riconoscimenti importanti gli renderebbe onore.  


Voto: *****



di Andrea Raciti

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Cosmopolis: lo spettro del capitalismo secondo Croneberg













di Andrea Raciti

In''Cosmopolis'' (2012), scritto e diretto da D. Croneberg, c'è tutto il vuoto morale ed esistenziale che ci si può aspettare, forse anche di più. ''Uno spettro si aggira per il mondo'', ed è il capitalismo, racchiuso metaforicamente nella persona di Eric Packer (interpretato da R. Pattinson). Packer nella visione di Croneberg sarebbe la metafora del sistema finanziario globalizzato: Eric è senza emozioni, nè sentimenti, nella sua onnipotenza addirittura stupido perchè non è sfiorato dalla realtà e non comprende le persone intorno a lui, ma vive nell'astrattezza teorica in cui ''c'è solo il futuro'', come gli ricorda una delle sue consulenti. Il film si svolge quasi interamente nella immensa limousine di Packer, blindata e totalmente insonorizzata: l'isolamento dal mondo esterno è totale. Nonostante ciò, Packer decide volontariamente di gettarsi nelle braccia del suo peggior nemico, forse, con l'intenzione di morire, per dare un significato reale alla sua vita. ''Cosmopolis'' è un film molto dialogato, eccellente da questo punto di vista, è anche un'opera claustrofobica, oscura e ambigua esteticamente e narrativamente. Una pecca? Robert Pattinson protagonista nei panni di Packer. Forse, Croneberg avrebbe potuto scegliere un interprete più adatto al ruolo, che Pattinson ha reso al di sotto delle aspettative di ambiguità e tragicità che sono connaturate al personaggio di Packer. Un grandissimo Paul Giamatti risolleva la situazione nel finale dal punto di vista del cast, regalando un'interpretazione magistrale. In conclusione, ''Cosmopolis'' è un ottimo prodotto, con grandi (forse troppo a tratti) ambizioni filosofiche e socio-politiche, che ci restituisce un grande Croneberg, come non si vedeva dai tempi di ''A History of violence'' del 2005. 

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Interstellar: trailer









Interstellar di C. Nolan sembra promettere molto e noi come al solito siamo ottimisti. Uscita fissata per il 6 novembre 2014.


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Nymphomaniac: il (non) porno di Von Trier



















di Andrea Raciti


In realtà non c'è molto da dire su questo frutto dell'eclettismo e della genialità perversa del cineasta danese più famoso degli ultimi anni. Pubblicizzare questo film come un'opera pornografica ''di qualità'' è stata una spudorata menzogna, che è stata parzialmente attenuata dal fatto che i produttori e il regista hanno annunciato che la versione uscita quest'anno è censurata in moltissime parti, per cui la versione ''director's cut'', munita di altre scene con attori hard professionisti uscirà successivamente a quanto si dice . Ma a parte questo, la menzogna a fini pubblicitari sulla natura del film rimane. In realtà si tratta di un ''ordinario'' film di Von Trier che per la pesantezza narrativa che lo caratterizza può risultare avulso allo spettatore medio, attirato in sala solo perchè si è fantasticato in giro di un porno ''totale'' realizzato da un regista nordico un po' psicopatico. La divisione in due parti è stata un'ulteriore offesa al film che, per essere apprezzato pienamente al cinema, va visto integralmente. Detto questo, a parere di chi scrive, Nymph()maniac nel suo complesso è un ottimo film, migliore anche dei precedenti Melancholia e Antychrist. Ciò che lo rende un film più che discreto è dato da tutti gli elementi che non lo rendono affatto un porno. Senza rivelare nulla sulla trama, questo film non rappresenta una serie di scene di sesso fine a se stesse, non c'è una mera rappresentazione del sesso per dare allo spettatore un piacere senza un messaggio, una finalità che non vada oltre il piacere stesso: anzi, di piacere non ce n'è per niente. Il film è quasi una seduta psichiatrica, in cui i fatti narrati vengono trattati come una patologia psico-fisica abnorme, sovrastati da sensi di colpa immani e guardati con un senso morale tanto pervasivo da diventare anche urtante, pesante, ma indispensabile al messaggio che l'autore vuole trasmettere. Se si guarda alla materialità delle scene, sono pochissime, nelle due parti in cui il film è diviso, quelle non simulate, ma su tutte incombe sempre lo spettro dell'analisi morale,psicologica e addirittura teologico-metafisica di tutto quanto viene raccontato dalla protagonista del film, volendo tralasciare i momenti in cui si trovano anche strane analogie matematiche! Le rarissime scene erotiche non simulate si perdono e si annullano in questo contesto molto macchinoso,facendo capire dopo la prima mezz'ora che di porno, naturalmente, non ce n'è traccia. Invece si tratta di un altro grande film drammatico, non un capolavoro, di Von Trier, in cui la fanno da padrone la regia non tradizionale, con la telecamera a spalla che rende le inquadrature mobili, alcuni grandi interpreti e soprattutto la fusione magnifica di immagini e colonna sonora (dai Rammestein a Bach) che dà una carica evocativa non indifferente, come in quasi tutti i film del danese. 
Avendo sgombrato il campo dalle idiozie pubblicitarie sul presunto porno, alimentate (furbescamente) anche dal regista in parte, il giudizio sul film è complessivamente positivo.

Voto: ****



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Classifica dei migliori film comici secondo ''THE FINAL CIAK!''







Classifica con i video delle scene più divertenti di ciascun film!




1) Il Grande Dittatore  di Charlie Chaplin (1941)





2) L'Armata Brancaleone di Mario Monicelli (1966)





3) Frankenstein Junior di Mel Brooks (1967)






4) Fantozzi di Luciano Salce (1971)






5) Lo chiamavano Trinità di Enzo Barboni (1970)






6) L'uomo che fissa le capre di Gran Heslov (2009)





7) Borat di Larry Charles (2006)





8) Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere) di Woody Allen(1972)




9) M*A*S*H di Robert Altman (1970)





10) Lo scoiattolo di Ernst Lubitsch (1921)

purtroppo youtube non contiene alcuna scena di questo piccolo capolavoro del cinema tedesco!

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Consigli dal ciak!- luglio 2014







Ecco le ultime uscite cinematografiche consigliate da ''THE FINAL CIAK!'' 





Apes Revolution- Il pianeta delle scimmie




Uscita prevista per il 30 luglio 2014.
Consigliato ai fans della fantascienza, in particolare a chi ha apprezzato e apprezza ancora il ciclo aperto nel 1968 con ''Il pianeta delle scimmie''. Ma ''Apes revolution'' è il sequel de ''L'alba del pianeta delle scimmie'' uscito nel 2011, che propone una nuove versione della storia aprendo di fatto una nuova saga. 





Anarchia- La notte del giudizio







Uscito il 23 luglio 2014.
Sequel de ''La notte del giudizio'', è un thriller-horror intelligente e ben congegnato nei tempi dell'azione grazie ad un'eccellente regia. Il film è stato ampiamente recensito sul blog nel post immediatamente precedente a questo.





Il buono,il brutto, il cattivo



Uscito il 18 luglio 2014. Ridistribuito eccezionalmente nelle sale cinematografiche il western all'italiana capolavoro del maestro Sergio Leone, uscito nel 1966. Il film, recensito sul nostro blog, chiude la ''trilogia del dollaro'' di Leone.





                                                         
                                                          Duran Duran- Unstaged

                                          



Uscito il 24 luglio 2014.
E' il documentario musicale diretto da David Lynch, girato dal grande regista 2 anni fa durante il concerto dei Duran Duran al Mayan Theatre di Los Angeles. Oltre alle riprese del concerto, vi sono sequenze in cui degli attori recitano sullo stesso palco durante la medesima esibizione della band, alternate a varie animazioni ed effetti speciali. 

















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La saga di ''The Purge'': piatto misto di horror e fantapolitica







La notte del giudizio (The Purge)- trailer







di Andrea Raciti


Dopo più di un anno dall'inizio del silenzio stampa di questo blog, il ''ciak'' torna dall'oblio, dall'esilio da un metaforico (ma non troppo) Tartaro. Non si poteva ritornare in grande stile se non con una recensione. Ma non su uno, bensì su due film. Mi riferisco alle opere horror ''La notte del giudizio'' (2013) e il sequel ''Anarchia- La notte del giudizio'' (2014), dirette da James DeMonaco.
Nella struttura sono thriller-horror tradizionali, l'azione si incentra su persone comuni che si difendono dai soliti maniaci assassini di turno. Ma rispetto ad altri film recenti dello stesso genere questi hanno degli assi nella manica. La storia infatti è ambientata in un futuro non troppo lontano, anni '20 del nostro secolo, negli USA. Fatto sta, che la più grande democrazia del ''mondo libero'' è governata da un regime autoritario di ''nuovi padri fondatori''. Il nuovo regime ha praticamente risolto il problema della disoccupazione e anche la criminalità è ormai quasi inesistente. Tutto ciò grazie all'istituzione da parte dei nuovi padri fondatori di una ''giornata della purificazione'', da cui il titolo originale ''The Purge'', che si svolge una volta l'anno, durante la quale tutti i crimini sono legali, compreso l'omicidio. Durante la ''purificazione'' rimangono chiusi gli ospedali, i pronto soccorso e i vigili del fuoco, mentre le centrali di polizia non rispondono a nessuna chiamata. Lo scopo dichiarato dei nuovi padri fondatori è quello di permettere ai cittadini un legittimo ''sfogo'' mediante una giornata di anarchia tesa alla purificazione dello spirito e del corpo, lasciando carta bianca generale per il compimento di qualsiasi malefatta. Come si può immaginare, morti e violenza senza freni e quasi sempre gratuita, quasi. Traspare infatti molto chiaramente in entrambi i film, che la giornata è soprattutto un anomalo strumento di regolazione sociale, diretto allo sterminio programmato di gran parte della massa della povera gente e del ceto medio-basso, ossia di tutti coloro che non sono in grado di acquistare un decente sistema di sicurezza per difendere la propria casa durante la follia collettiva annuale. La distopia presente in quest' horror è sicuramente un elemento, se non di novità, almeno di valorizzazione del genere. Entrambi i film oltre a far sobbalzare dalla poltrona per i brividi improvvisi, fanno anche riflettere lo spettatore, spingendolo ad andare oltre la metafora fantapolitica e a porsi qualche domanda su situazioni reali di dominio e controllo sociale. 
Entrambi i film si caratterizzano per l'azione serrata, senza un attimo di respiro a causa della tensione continua, nonchè l'ottimo dosaggio dei tempi della narrazione, alternando dialoghi di breve durata con sequenze d'azione degne dei migliori action movies degli anni '90, ma (è giusto ammetterlo) con più di un prestito dagli schemi tipici delle serie tv d'azione più recenti come Lost e Prison Break. La regia di prim'ordine di James DeMonaco, contraddistinta da riprese ravvicinate, con abbondanza di primissimi piani e soggettive classiche dell'horror, è l'ingrediente d'eccellenza che permette ai due film di non annoiare lo spettatore neanche per un istante. Una pecca comune ad entrambi i film? Il cast. Tranne un ottimo Frank Grillo protagonista nel secondo film, alcuni degli interpreti chiave sono davvero scialbi e privi di personalità, forse a causa della tara costitutiva dell'horror, cioè la scarsa caratterizzazione dei personaggi finalizzata alla preminenza dell'azione (anche se ci sono alcune eccezioni tra i film horror). Complessivamente quindi si tratta di due ottimi prodotti, che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di thriller-horror che tengano in fibrillazione, ma intelligenti e ben congegnati come questi. Stessa valutazione per ambedue i film.
The final ciak is back.


Voto: ***

Anarchia- La notte del giudizio (Anarchy- The Purge 2)- trailer











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